42 – sinossi

(english below)

42
storie da un edificio mondo

Una donna che cucina, un uomo che aspetta, un parrucchiere in uno sgabuzzino, una figurina scura su un tetto, un affollato evento mondano. E parallelamente un edificio che si svela, prende forma, si racconta.

Non succede quasi niente in 42, piccoli ritratti di una quotidinità obliqua in cui la realtà e l’immaginario collettivo si mescolano fino a diventare inscindibili.

42 è il diario di un palazzo (a Milano, viale Bligny 42) famoso alla cronaca ma sconosciuto nella sua intimità, nei suoi ritmi di ogni giorno, nel suo essere insieme casa e città, normalità ed eccezione, catalizzatore di sogni e contemporaneamente generatore di incubi.

La realtà e la leggenda si mescolano, la Storia e le storie: nei sui corridoi e per le sue scale si possono incontrare Vallanzasca, una ragazza tunisina, dei terroristi, una famiglia indiana, una galleria d’arte contemporanea, un operaio degli anni ’50, una casa editrice, uno spacciatore, l’artista Maurizio Cattelan…

Sono storie di suoni sovrapposti e incrociati, di musica e di grida, di odori e lingue di paesi lontani, di strati di Milano molto diversi tra loro, che si incontrano ogni mattina ed ogni sera nello stesso cortile.

 

A woman who cooks, a man who waits, an hairdresser in a closet, a dark figure on a roof, a crowded art-show.

Nothing seems to happen in 42, just a collection of portraits in a place where reality and imaginary merge to become
inseparable.
42 is the diary of a wellknown building in Milan, Viale Bligny 42.
But here, we can listen to its hidden intimacy, to its rhythms of everyday life.
The building is both house and town, normality and exception, a catalyst of dreams and simultaneously a generator of
nightmares.
The reality and the legend commingle, the History and the stories: in its stairs and corridors we meet Vallanzasca the
bandit, a young mother from Tunisia, a cell of terrorists, an Indian family, a contemporary-art gallery, a worker of the
’50s, a publishing house, a pusher, the artist Maurizio Cattelan.
These are stories made by sounds overlapped and crossed, a mix of musics and shouts and smells and differend
languages.
Everything mixed in the same courtyard.

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